Martedì 22 settembre 2026, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, sarò all'Università degli Studi di Firenze presso il Dipartimento di 'Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia', via Laura 48, Aula 103, per tenere il seminario 'La forza vitale della narrazione' per il corso di Pedagogia della Narrazione Anno Accademico 2026/2027 - Corso di Studi di Scienze dalla Formazione e dell'Educazione - tenuto dal prof. Cosimo Di Bari.
La partecipazione al seminario è libera e gratuita e rivolta anche a chi non è iscritto all'università: chiunque sia interessato alla narrazione, alla scrittura, alla lettura sia per diletto personale sia per professione (docenti della Scuola dell'Infanzia, della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di primo e secondo grado, bibliotecari, animatori alla lettura, scrittori, illustratori...).
La forza vitale della narrazione
seminario di formazione
di
Luigi Dal Cin
Nella
nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione
è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È
come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava
inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve
allora - a fronte dello strapotere di linguaggi non verbali -
inventare e raccontare ai più giovani delle storie? C'è ancora una
forza vitale nella narrazione? È possibile affrontare paura e
pregiudizio con i libri?
Libri
e vissuti dell'autore nella sua ventennale attività di incontri con
gli alunni nelle scuole di tutta Italia per alcuni dei quali la
narrazione ha avuto il potere di cambiare la vita. Anche in
situazioni di difficoltà. Specie in situazioni di difficoltà,
quando ci sono adulti che stanno in silenzio e non usano più le
parole. Ma bambini e ragazzi chiedono, ed è responsabilità propria
dell'adulto usare le parole.
Ci
sono però parole che arrivano solo alla nostra mente suscitando
semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al
nostro cuore suscitando emozioni, sentimenti, affetto, movimento,
cambiamento.
Questo
fa la narrazione.
Questo
possono fare i libri.
Ma
poi, quando la notte diventa davvero buia: ha ancora senso narrare?
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